Riforme attese: la F.I.P. inizi con poco

13.06.2013 11:48 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2263 volte
Lawal
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(Sandro Spinetti) - Il Campionato più avvincente degli ultimi anni si avvia al suo ultimo atto finale (si fa per dire davanti a 7 possibili sfide in 15 giorni), merito di un insolito equilibrio, ma anche di pochissime novità tecniche che potrebbero ancora premiare SIENA con il 7 sigillo consecutivo (l’unica che ha fatto vedere qualcosa, ma ROMA permettendo seppure sconfitta in Gara 1 !

Nel mentre la F.I.P. è alle prese con piccole diatribe (Dirigenti ultra….), alcuni errori banali (caso Brown ed Hackett), squalifiche dei campi traodotte in soldoni e l’organizzazione delle Spedizione Europee, Femminile e Maschile, su cui punta per ridare fiato, credibilità e futuro al Basket Italiano.

Ma, nel frattempo, perché non mettere mano alle forbici e tagliare alcune Regole e Regolamenti anacronistici, improduttivi ed inaccettabili, con 3 semplici decisioni.

Per prima cosa, eliminare la freccia e rivedere la regola della palla contesa, un insulto alla bellezza del gesto atletico e del gioco.

Non vogliamo ritornare al passato, ma possiamo apportare un correttivo: si salterà all’inizio di ogni quarto ed in caso di palla contesa sarà sempre premiata la difesa (d’altronde è un ½ recupero).

In seconda istanza, abolire il fallo multiplo e la “poco sportiva” regola che consente di tirare più tiri liberi. Se commetto un fallo su un tiro da 3, sono tre tiri liberi, poi se protesto mi becco un tecnico, altri 2 liberi, quindi vengo espulso e sono altri due (si potrebbe continuare in caso di diffuse proteste) ed infine mantengo il possesso della palla, avendo la potenziale possibilità di segnare ancora 3 punti (potrei segnare 10 punti ed ancora di più a cronometro pressoché fermo).

Si torni indietro a qualunque sia il numero delle successive infrazione, restano folo 2 Tiri Leri ed il possesso di palla. Saranno poi le sanzioni economiche e le squalifiche a fare giustizia del comportamento.

Per terza scelta, la cancellazione della “Norma imponi Under”, una imposizione improduttiva, antimeritocratica e moralmente inaccettabile, che non ha prodotto alcunché di positivo, ma ha fovorito il negativo svilupparsi di un mercatino di pollame senza valore e costrutto.

Quello che va fatto, è concordare con le 2 Leghe maggiori, l’opportunità di inserire nei roster 2 Atleti al 20° anno di età, per dare loro la possibilità di allenarsi ai massimi livelli, di dimostrare il proprio valore e se tale (vedi Gentile, Melli, De Nicolao), farsi spazio senza aiutati da quote o riserve di genere.

Si prendano queste decisioni e si dimostri che il cambiamento è iniziato e che le successive tappe riguarderanno la riforma del numero di squadre, stranieri e campionati, un più marcato limite tra Professionisti e Dilettanti (qui con livelli diversi) per un contenimento dei costi ed il recupero finale del RISULTATO SPORTIVO e non del mercanteggio del Titolo.

Si, la Finale Scudetto è al centro di ogni interesse, ma tra poco andremo in vacanza e ad ottobre, Europei conclusi, ripartiremo senza alcun cambiamento; un po’ come la Politica Nazionale che annuncia ed insabbia !