Milano e Siena, fateci sognare!

La squadra di Banchi è qualificata per le Top 16 di Euroleague. Ora non ci resta che fare tutti il tifo per Siena
14.12.2013 10:19 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2202 volte
Nicolò Melli
Nicolò Melli

L'Olimpia ha staccato il biglietto per le Top 16 di Euroleague battendo il Bamberg di un punto alla fine di un match vibrante ed avvincente. Nota particolarmente positiva è che le azioni finali hanno visto protagonisti i due ragazzi italiani Melli e Gentile. Vincere crea autostima e rende la squadra conscia delle sue potenzialità. Il pubblico è stato un valore aggiunto: rumorosissimo ed estremamente partecipe nel totale rispetto dell'avversario. Ci sono delle situazioni di gioco da rivedere, come la difesa sulle penetrazioni delle guardie avversarie e il tagliafuori, ma le vittorie galvanizzano e aiutano a lavorare sui dettagli con serenità durante la settimana.

Adesso arriva il bello! L'EA7 potrà confrontarsi con i migliori team europei per cercare di centrare l'obiettivo delle Final Four che si giocheranno al Forum. La squadra non deve partire battuta anzi deve buttare il cuore oltre l'ostacolo per se stessa e per tutto il movimento. La Pallacanestro ha bisogno di una squadra che possa competere ai massimi livelli europei per far riavere credibilità al nostro campionato. Abbiamo sprecato un'opportunità con Roma che ha rinunciato all'Euroleague e con Varese che non è riuscita a superare le qualificazioni palesando le difficoltà che sono emerse anche in campionato. Siena, sconfitta ad Atene, sarà costretta a giocarsi il tutto per tutto contro Malaga giovedì al Mandela Forum di Firenze.

Milano ha una società finanziariamente solida, al contrario di diverse realtà iberiche e greche, e adesso la squadra deve fare il salto di qualità. Vincere è sempre difficile ma competere è obbligatorio per mantenere solido il legame che si è instaurato con i tifosi. Pochi proclami e molto lavoro: questa è la giusta filosofia per accattivarsi definitivamente le simpatie del pubblico.

Le grandi città attraggono l'attenzione dei media e Milano può essere la punta dell'iceberg. I dati auditel sono in leggero aumento ma purtroppo ci relegano anni luce dietro al calcio.

I nostri atleti devono essere “eroi” positivi, sorridenti e disponibili per attirare nei palazzi dello sport le famiglie; il mondo femminile deve essere coinvolto perché è un' importante componente del mercato e renderebbe la pallacanestro appetibile per iniziative di marketing.

I media devo essere sensibilizzati affinché offrano spazio non solo ai resoconti degli avvenimenti ma anche ad aneddoti e curiosità.

La Rai, a mio avviso, per quel che riguarda il campionato sta proponendo un buon prodotto perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, sta cercando di offrire un contributo divulgativo al nostro sport che ai più sembra complesso e zeppo di regole difficili da capire.

Sdoganiamoci dal mondo americano e proiettiamoci nella dimensione europea che per mentalità ci è più consona. Molti europei stanno giocando con successo nella NBA e questo è importante per certificare la bontà dei giocatori del nostro vecchio continente.

Tifiamo indistintamente per tutti i team italiani che partecipano a manifestazioni europee perché non dobbiamo dimenticare che le nostre squadre hanno dominato per anni in Europa giocando finali fratricide.

Milano ha l'obbligo di provare a raggiungere le Final Four per ridare forza e speranza ad un Basketball che purtroppo come tuta la realtà economica italiana è in un periodo di recessione. La crisi spesso si combatte con i sogni: Milano e Siena, fateci sognare!

 

La speranza: vedere schierati in Euroleague giocatori europei e non “americani travestiti”.

 

La ricetta del campione: duro lavoro col sorriso sulle labbra ed umiltà.

 

Buona Pallacanestro a tutti

 

Carlo Fabbricatore