Michael Jenkins, la rivoluzione di Pistoia

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2156 volte
Michael Jenkins, la rivoluzione di Pistoia

​La stagione della The Flexx Pistoia in una sola parola: "pazza". Non si potrebbe semplificare e spiegare diversamente, un'annata al di sopra di ogni aspettativa. Assolutamente sorprendente se si pensa che, secondo quanto ci è stato confermato più volte da fonti molto attendibili, Pistoia - ai nastri di partenza - era la squadra con il budget più basso dell'intera Serie A.

Una stagione pazza, la definiamo tale per più motivi. Il primo lo abbiamo già detto, ci riferiamo all'aspetto economico, non per niente da sottovalutare e che fa onore all'ottimo lavoro svolto da coach Vincenzo Esposito ma non solo, anche allo staff dirigenziale. Il secondo motivo è legato al percorso della The Flexx, un cammino inconsueto o che - di norma - non porta a grandi risultati nel corso di una stagione molto lunga. Pistoia è nell'olimpo delle prime otto del campionato praticamente soltanto grazie alle partite casalinghe ed alla straordinaria spinta del proprio pubblico. Al "PalaCarrara" gli uomini di Esposito hanno vinto 12 volte su 14, una striscia invidiabile quanto stupefacente. Un record interno che poche altre squadre possono vantare. La potentissima Milano ad esempio, ne ha vinta una in più e persa soltanto una in meno (13-1) ma l'Olimpia spende all'incirca 10 volte tanto Pistoia. Quale altra squadra, nel passato della Serie A, si è qualificata ai playoff con 2 misere vittorie fuori casa? Forse nessuna, ci teniamo il dubbio per pigrizia. 28 le gare giocate fino ad oggi, nelle quali Pistoia ha vinto 12 volte in casa ma perso altrettante volte in trasferta (2-12).

LA SVOLTA
La svolta alla stagione biancorossa, però, l'ha data un innesto a percorso iniziato: Michael Jenkins, visto precedentemente in Italia con le maglie di Brescia e Cantù. Jenkins è stato messo sotto contratto dai toscani il 23 marzo ed, in appena un mese, è stato capace di stravolgere gli obiettivi stagionali di Pistoia. Con l'arrivo della combo guard nata nella Carolina del Nord, la The Flexx ha vinto 4 delle ultime 5 partite di campionato. L'americano viaggia a 12.2 punti, 4.2 rimbalzi e 3 assist di media ad allacciata di scarpa, trascinando Pistoia al settimo posto della graduatoria. Quando Jenkins ha messo piede in Toscana, i biancorossi erano all'undicesimo posto, a quota 20 punti (10 vittorie e 13 ko). La squadra del "Diablo" Esposito veniva da 4 sconfitte consecutive, con Jenkins tutto è cambiato. Una partenza con il botto per l'esterno americano, il suo debutto infatti è coinciso con la vittoria storica contro Milano il 26 marzo scorso, match vinto con pieno merito dalla The Flexx per 85 a 74. In quel caso furono 11 i punti dell'esordiente americano. Quest'ultimo, ad oggi, tira con ottime percentuali anche dalla lunga: 41% da tre punti, per la gioia di coach Esposito. Nell'ultima partita, giocata domenica scorsa contro Pesaro, la guardia ha fatto registrare 13 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, consolidando la posizione in classifica del club. Una posizione sorprendente, per una stagione sorprendente. Merito di Michael Jenkins, la rivoluzione di Pistoia.

Editoriale di Alessandro Palermo