Lega A - L'Olimpia Milano di Pianigiani ha dato la sensazione di poter aprire un ciclo

06.06.2018 09:20 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1836 volte
Lega A - L'Olimpia Milano di Pianigiani ha dato la sensazione di poter aprire un ciclo

Sgombrati il campo e l'orizzonte dagli equivoci e dagli esperimenti necessari per dare un volto a una squadra uscita a pezzi dall'ultima stagione di Repesa, Simone Pianigiani sembra essere riuscito a spiegare la "sua" pallacanestro alla squadra che ha messo in campo ieri sera in gara 1 contro la Dolomiti Energia Trento. Una coppia play/centro capace di giocare il pick'n'roll quanto di aprire il campo a una serie di tiratori da tre punti sempre presenti in campo; e pazienza se Cinciarini dall'arco non è un fulmine, compensa con un senso di disciplina tattica che gli americani faticano a comprendere e la capacità di tenere il quintetto in equilibrio sul campo. Così la difesa nasce dall'attacco, contro una squadra come l'Aquila. Poche palle perse e alte percentuali al tiro tolgono agli uomini di Buscaglia le armi preferite contropiede e transizione. E in effetti solo nell'ultimo quarto, quando la gara sembra aver preso una piega definitiva e i gladiatori milanesi si rilassano un poco, qualche cincischìo di troppo permette a Shields & C. un recupero fino a -8. Ma bastano due buone difese e il campo aperto a Goudelock per rimettere le cose a posto.

L'impressione, ma vogliamo ancora attendere il prosieguo di queste Finals prima di un giudizio positivamente definitivo, è che la squadra finalmente segua quasi con cieca fiducia il suo allenatore. Fatto banale, ma importante e determinante: anche nelle vittorie, negli anni di Gentile, Banchi e Repesa questa sensazione non si comunicava all'esterno dove si preferiva piuttosto lavare i panni sporchi... Altro fattore determinante ci sembra la trasformazione dell'ambiente intorno alla squadra. Silenzio (anche troppo, come abbiamo bacchettato più volte) e pedalare, lasciare qualche voce dissonante a caccia di sensazionalismo fuori relegandola su minimi spazi del web, riquadrare il consenso e l'amore verso la propria squadra dei tifosi. La fine del ciclo della Montepaschi Siena aveva fatto ritenere, a facili commentatori, che ne sarebbe conseguita una facile era Armani. Così non è stato, Sassari e Venezia hanno intervallato il presunto dominio fondato sul mero quattrino. Ma i segnali complessivi che arrivano da questa gara 1 vanno davvero in quella direzione. Oggi tocca a Trento e Buscaglia trovare già da domani sera i sassolini per inceppare un ingranaggio che gira molto bene. Dubito, ergo sum.