Lega A - Il successo logora Brescia, per la Final Eight tabellone da discutere

03.01.2018 00:33 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1344 volte
Lega A - Il successo logora Brescia, per la Final Eight tabellone da discutere

A due turni dalla fine del girone di andata arrivano alcune certezze come un gruppo di quattro squadre - Brescia, Milano, Avellino a quota 20; Venezia a quota 18 - che si sono qualificate alle Final Eight. Ma anche tanta incertezza sia per quelle che seguiranno - abbiamo Torino a 16; Trento, Bologna, Sassari a 14; Cantù, Cremona a 12 - che per l'attribuzione dei posti nel ranking della Coppa Italia. Abbiamo il dubbio che dovremo arrivare al 40' dell'ultima partita della quindicesima per saperlo con certezza. Campionato equilibrato?

Brescia. Il successo logora l'ex capolista solitaria Leonessa? Entusiasmo e una partenza lanciata, ma adesso gli avversari conoscono bene il modo di giocare della Germani e vanno a colpirla nei punti deboli. Esaurito il vantaggio della sorpresa dell'outsider e contro avversari che hanno risolto i loro problemi di partenza - proprio la Vanoli di Sacchetti è una di questi - è il momento per Andrea Diana di tirare fuori dal cilindo qualche cosa di nuovo da mettere in campo.

Milano, Avellino, Trento. Infortuni, nuovi impianti di gioco, taglia e cuci nel roster. Ci sono tre formazioni che stanno risolvendo le difficoltà di composizione e che stanno cominciando a mostrare la qualità dei loro talenti - Jerrells, Rich e Sutton in questa 13esima giornata sono dei buoni esempi.

Venezia. Chissà se De Raffaele aveva immaginato con un roster abbastanza rinnovato di trovare i problemi per strada e non alla partenza. Però la Reyer è lì.

Torino, Sassari, Bologna, Cantù, Cremona. L'estate passata a ridisegnare completamente tutto l'insieme delle tre formazioni che si ritrovano nella parte alta del tabellone e delle due che inseguono giusto un gradino più giù, alla fine, per la qualità dei giocatori scelti che per un insieme già orchestrale. Con cinque percorsi diversi, ma che in casa Dinamo e Virtus Bologna hanno fatto pensare e scrivere su stampa e social media se fosse ora di cambiare allenatore, e che in Brianza è successo per davvero (come molte altre cose...)

Reggio Emilia. I numeri per tirarsi fuori dal pantano della lotta per la retrocessione ce li hanno fatti vedere. La squadra non ha ancora finito di dare lavoro all'infermeria, ma è ancora presto per pensare più in alto. Forse, con un girone di ritorno diverso, alla post season si.

Capo d'Orlando, Varese, Pistoia, Pesaro, Brindisi. Salvo fatti eccezionali e imprevedibili da questo lotto uscirà la formazione che andrà incontro alla retrocessione. A qualcuno per svoltare verso posizioni più tranquille potrebbe bastare anche poco, un innesto indovinato per esempio, o giocare due gare fondamentali contro avversarie azzoppate dagli infortuni. Molto importante sarà la tenuta nervosa e psicologica dell'ambiente intorno alle squadre: l'umoralità non ha mai pagato.