Italia da sogno con Melli, Gentile e Aradori

06.09.2013 12:29 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1127 volte
Aradori mvp
Aradori mvp

(Mario Arceri) - Potrebbero essere le pagine iniziali della favola più bella del basket italiano. Oppure solo un sogno destinato ad infrangersi presto. L'Italia travolge anche la Turchia e si giocherà già sabato contro la Finlandia (oggi c'è riposo) la certezza di un posto nella seconda fase: un risultato al quale, appena due giorni fa, credevano forse solo… Petrucci e Pianigiani. Fatte a pezzi Russia e Turchia, due tra le più serie pretendenti al podio europeo. D'accordo che le squadre non sono al completo (nemmeno l'Italia, però) e che questo Europeo sta riservando un bel po' di sorprese: ebbene l'Italia per il momento è la più bella e inattesa. Vince, e lo fa senza sofferenza, con il piglio della grande squadra, o con l'incoscienza della gioventù che è il marchio di fabbrica di questo gruppo: in otto esordiscono all'Europeo...

Grande Italia anche ieri: da non crederci. Se l'inizio di partita sembrava far pensare che la Turchia avesse compreso la lezione di ieri (ko con la Finlandia), stringendo la difesa, attaccando con ordine, chiudendo ogni varco per Datome e Belinelli, obbligando Cusin a due falli in pochissimi minuti, i primi cambi capovolgono la situazione. Gentile per Datome mette a frutto la lezione dell'altro ieri, Melli per Cusin scivola come un'anguilla tra le torri turche: dieci punti nel primo quarto, con Belinelli che comincia a trovare spazi e l'Italia che in un minuto e mezzo passa dal 14-19 dell'8'30" al 22-19 di chiusura del periodo, per insistere nel quarto successivo, salendo fino al 30-21 al 13' (con un parziale devastante di 16-2 in quattro minuti e mezzo) che colora d'azzurro la sfida.

Tanjevic strepita in  panchina, Pianigiani cerca di correggere le piccole sbavature di un'Italia semplicemente strepitosa per le condizioni in cui è partita e le emozioni che sta vivendo e facendo vivere ad un palazzo che ribolle d'entusiasmo. E questo è un altro aspetto particolarmente significativo: in tanti anni al seguito della Nazionale, non ho mai visto all'estero un abbraccio altrettanto stretto e ricco per numeri e partecipazione.
Gli azzurri interpretano bene il momento, non si lasciano spaventare nè dalla stazza nè dal nome degli avversari.
Cercano con pazienza la via migliore verso il canestro, mettono in crisi un'avversaria che assiste senza reagire alla crescita degli azzurri vedendo spuntare tempo dopo tempo un protagonista sempre nuovo: è Melli con dieci punti nel primo quarto, è Belinelli con 7 nel secondo a completamento di una prova offensiva comunque positiva del collettivo, è Aradori che esplode nel terzo con 17 punti senza errore (4/4 da due, 3/3 da tre, chiudendo con 23 punti, 5/5 da due e 4/5 da tre), infine Gentile con dieci punti nell'ultimo quarto (20 in totale) rispondendo colpo su colpo alla coppia più titolata tra gli avversari, Turkoglu e Ilyasova, spenti, inesistenti per trenta minuti, con qualche guizzo di vitalità solo nel finale, a giochi ormai ampiamente fatti.

Con il Palazzo che canta il motivetto famoso dei mondiali del 2006, divenuto ormai l'inno alla gioia di ogni impresa azzurra, l'Italia mette in carniere altri due punti. Ieri ha deluso Datome, controllato a vista e poi in crisi di fiducia, ma comunque bravissimo in difesa e poi sotto canestro nel catturare rimbalzi. Maluccio Diener, ma si è rivisto Cinciarini, e Vitali nella fase centrale è stato importante con cinque punti consecutivi. Aradori il migliore, Belinelli che sembra non tenere l'intera partita, Melli e Gentile che dopo il discutibile esordio hanno dimostrato ieri di poter essere protagonisti: ci credevo e l'ho scritto, non pensavo che soprattutto Alessandro lo diventasse così presto. E Nicolò che manda a spasso la spocchiosa mole di Erden è stato un altro degli spot più belli di questa splendida giornata azzurra.

Ma anche la Finlandia, la nostra avversaria di sabato, dopo la giornata di riposo di oggi, procede spedita. Si mette in tasca altri due punti preziosi stracciando la Svezia. In evidenza i nostri vecchi amici: Koponen, gran dispensatore di assist, e Rannikko, Mottola e Kotti. Dall'altra parte Gaddefors nemmeno entra, Jerebko e Taylor tentano di tenere a galla una barca che fa acqua da tutte le parti.

Delle partite di prima fascia oraria, il derby del Mare del Nord è il più scontato. Assai combattute invece le altre gare, con spettacolari capovolgimenti di fronte tra Montenegro e Lettonia, risolta a 6" dalla fine dal canestro di Janicenoks sul settimo assist di Blums (73-72 pe i lettoni). La Croazia ha rischiato di cominciare a pensare seriamente al ritorno a casa (la frontiera è a pochi chilometri…) battendo la Georgia di un solo punto (77-76) con un canestro di Tomic a 9" dalla fine dopo essere stata superata pochi istanti prima da una tripla di Sanikidze, con l'Ucraina di Mike Fratello protagonista di un altro emozionante testa a testa, stavolta con Israele. finito però con un distacco più largo (74-67) rispetto al +1 di ieri con il Belgio.

Ed è proprio il Belgio a regalarci una nuova sorpresa nel pomeriggio battendo la Germania (73-70), mentre la Serbia non ha difficoltà a superare la Bosnia (77-67) e la Rep.Ceca in rimonta beffa la Polonia nel finale (69-68).

Un'altra sorpresa arriva in serata con il ko della Spagna battuta dalla Slovenia (78-69), mentre la Francia si sveglia strapazzando la Gran Bretagna (88-65) così come la Lituania (75-67 alla Macedonia). Infine la Grecia che manda praticamente a casa la Russia (80-71).