Golden State, non può difendere solo Draymond Green

 di Alessandro Palermo  articolo letto 4360 volte
Golden State, non può difendere solo Draymond Green

I Golden State Warriors conquistano Gara 1 del primo turno di playoff, dopo aver sudato più del dovuto contro i Portland Trail Blazers. La vittoria di Kevin Durant (32) e Stephen Curry (29) non fa notizia, l'avrebbe fatta un'eventuale sconfitta, cosa che se non fosse stato per Draymond Green si sarebbe concretizzata. Grazie all'orso ballerino del Michigan, che per poco non sfiorava la tripla doppia (19 punti, 12 rimbalzi e 9 assist), la squadra di coach Steve Kerr salva la faccia, evitando un clamoroso tonfo casalingo. Il 121 a 109 dell'Oracle Arena premia i californiani, spazzando via sogni e speranze dei Blazers. La serie possono perderla solo i vice campioni in carica, i quali non hanno comunque convinto granché all'esordio stagionale in post season.

La corazzata di coach Kerr, seconda miglior difesa dell'NBA, ha subito 109 punti da una formazione decimata dagli infortuni. Se chiudi al primo posto della western conference non puoi soffrire così tanto contro l'ottava classificata, specie se ti chiami Golden State, specie se nel roster c'è gente come Durant, Curry, Thompson, Green e compagnia bella.

Portland si era presentata ad Oakland senza tre pedine fondamentali come Jusuf Nurkic, Ed Davis e Festus Ezeli, mezzo reparto lunghi ai box. I Blazers hanno duellato praticamente in 7 contro la candidata al titolo e per poco non piazzavano il colpo. Shabazz Napier, Meyers Leonard e Pat Connaughton, insieme, hanno calcato il parquet circa 20'. Per capirci, in tre hanno giocato meno di Allen Crabbe.

L'unico (si fa per dire) problema per Golden State poteva essere la coppia Lillard-McCollum, che doveva essere arginata per evitare grattacapi. La difesa californiana doveva fare soltanto quello, limitare quei due stop. Ed, invece, proprio Lillard e McCollum hanno fatto il diavolo a quattro. I due cecchini hanno bombardato Oakland con 75 punti, 48 dei quali nel solo primo tempo. Un numero che deve far riflettere Golden State se vuole arrivare fino in fondo anche quest'anno. Anche perché se Green non avesse cancellato i Blazers con 5 stoppate, forse staremmo parlando di un altro risultato. Sempre Green è stato l'unico a difendere forte per tutta la gara, gli altri si sono limitati a guardare gli avversari segnare (eccezion fatta per JaVale McGee, che in 6' ha strappato due standing ovation). Prevenire è meglio che curare, gli Warriors devono tornare a difendere già da Gara 2, così non ci piacciono.

Editoriale a cura di Alessandro Palermo