G-League - Con il Two-Way Contract il resto del mondo perde le seconde scelte NBA

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 3619 volte
G-League - Con il Two-Way Contract il resto del mondo perde le seconde scelte NBA

Giusto undici mesi fa avevamo previsto la rivoluzione che stava per sconvolgere i rapporti fra l'America e l'Europa del basket, e a quanto sembra ci abbiamo preso (qui). I giocatori americani e i migliori giocatori europei hanno sempre meno voglia di venire a giocare nelle grandi squadre del Vecchio Continente e, quando la nuova realtà della G-League sarà pienamente rodata e a regime, il frullatore dei talenti sarà tutto concentrato oltreoceano!

Il secondo campionato professionistico americano, arrivato a 30 squadre in men che non si dica (una affiliata per ogni franchigia NBA) si è dato una nuova architettura la cui chiave di volta è il "two-way contract" che spinge i giocatori a nuove opportunità per arrivare nella Lega maggiore lasciandogli in tasca guadagni importanti che rendono l'Europa, con i 30.000 euro dell'Italia, di Israele o simili, un posto meno allettante per i veri talenti.

Two-Way Contract. Per i giocatori con tre anni o meno di esperienza nella NBA, e non contano esperienze fatte altrove. Facilita lo spostamento di un atleta da NBA a G-League e viceversa, non riguarda le scelte al draft del primo giro, ma rende più facile contrattualizzare i secondi giri e non draftati. Sotto questo regime si può guadagnare tra 75.000 e 275.000 dollari, più vari bonus. Se poi uno riesce a partecipare al training camp della franchigia NBA può avere un supplemento di 50.000 dollari. Una pioggia di soldi... 

Il punto importante è che lo stipendio del giocatore in questione non conta per il salary cap della sua squadra NBA mentre si trova sotto questo regime. Il passaggio al piano di sopra implica un cambiamento che arrivi almeno al salario minimo. Al contrario, si può passare a two-way contract solo se si è al minimo salariale senza bonus per una stagione. Per un giocatore sotto questo contratto, riuscire ad ottenere 45 giorni nella squadra NBA vuol dire assicurarsi lo stipendio di 275.000 dollari, il che è interessante anche per gli agenti.

Per le squadre NBA, si tratta di avere la possibilità di testare e far crescere un giocatore in maniera più continua che con i contratti da "10 giorni", che dopo due volte diventano automaticamente contratti validi per l'intera stagione. Si possono mantenere i diritti su un giocatore per due anni senza incidere sul tetto salariale. E i contratti sono talmente generosi da far preferire a un giocatore di rimanere negli States piuttosto che andare a far crescere in Europa la propria carriera!

Questo vuol dire che, a parte qualche buon giocatore che possa spuntare contratti molto interessanti con le big di EuroLeague, il minor numero di talenti che arriverà in Europa farà scendere il livello medio della qualità tecnica delle squadre. E quelli locali che nasceranno anticiperanno la trasmigrazione negli USA. Saremo obbligati, come gli spagnoli e gli altri paesi europei, ad accelerare la formazione di talenti per rispondere con il numero alla fuga dei giocatori