Facciamo un giro sulla giostra...

30.05.2013 13:15 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1954 volte
Dunston
Dunston

Chi arriverà in finale tra le quattro sfidanti rimaste in corsa per lo scudetto 2012/13? Bisognerà dar loro un premio supplementare, quello della tenacia! Abbiamo notato che queste sfide di semifinale stanno logorando più i tifosi che gli atleti. Fioccano multe - già nei quarti - per colpa delle trombette per finire ad una scarpa in campo a Varese. Beh, il lancio di quest'ultima, nella pallacanestro non è stata una novità: era già capitato nel lontano campionato di serie B 1968/69 a Biella in una sfida al cardiopalma tra la Libertas Biella e il Biancosarti Vigevano dove un tifoso ospite non ci pensò due volte. Certamente il suo gesto non fu per ribadire che la città lomellina era, allora, la capitale delle calzature. Gli arbitri, bersaglio di sempre, oggi come ieri! Ciò che non capisco è perché si fa così fatica ad ammettere un errore, a chiedere scusa e a raddrizzare lo sbaglio, soprattutto quando a fischiare si è in tre! Possibile che anche gli ex-grigi vengano colti da adrenalina pura? Loro dovrebbero essere i primi nel cercare di tenere calmi gli animi senza ergersi in un protagonismo eccessivo e, quando dico eccessivo, non vado troppo lontano dalla verità. Eppure, i nostri sono bravi, sicuramente i migliori in Europa, e spiace molto quando vengono beccati dal pubblico. Ma chi ancora pensa che chi sta in tribuna è un semplice spettatore ignorante, che non conosca il regolamento o semplicemente incapace di riconoscere quando un giocatore fa una partenza in chiara infrazione di "passi", significa che non ha capito nulla. Se un Palasport intero si alza a protestare, ci sarà qualche ragione? Sicuramente lo spettatore fa finta di niente se un torto viene fatto alla squadra ospite e se la ride con il vicino e la frase che si sente dire è sempre la solita: "Hai visto? Gli arbitri hanno voluto compensare l'errore di prima!".  Non è forse vero che gli stessi allenatori fanno apposta a prendersi un fallo tecnico nel tentativo che possa cambiare l'inerzia di una gara? Impariamo a non cascarci sempre. Si vada dal coach con il sorriso sulla bocca, visto che ci si conosce bene, e glielo si fa capire, lo si avvisa e poi se continua con la farsa, lo si allontana addirittura dalla panchina. Il buonsenso: questo spesso manca. Come se avere il coltello metaforicamente dalla parte del manico assolvesse al fatto di usare il buonsenso. (rb)