Euroleague - Il via alle danze della premiata ditta Bertomeu che segna la fine di un'epoca

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1639 volte
Euroleague - Il via alle danze della premiata ditta Bertomeu che segna la fine di un'epoca

Ci sono voluti 16 anni, ma alla fine Jordi Bertomeu ha realizzato il suo sogno: avere una Lega delle migliori squadre europee che si affrontano con un campionato in simil NBA 16 squadre invece che 30, due gironi invece che 4 division, non un tutti contro tutti ma partite di andata e ritorno in gruppi da otto. Lo stesso giorno comincerà anche la stagione di eurocup Basketball che nasce già monca, con le defezioni arrivate che non sono state rimpiazzate, per squadre che non avranno mai lo standard per passare al piano di sopra, alla Coppa che conta più di tutte a meno che cedano quelle che sono davanti ma hanno l'occasione di creare un gap incolmabile, se sapranno vendere il proprio marketing e avranno il bacino di utenza adeguato. Prossimamente cominceranno anche i tornei organizzati da FIBA Europe, la Champions League e la FIBA Europe Cup: mai come quest'anno avremo tante squadre impegnate in tornei sovranazionali. E alla fine ci rimarrà la sensazione che avrà sbagliato chi ha scelto volontariamente di rimanere alla finestra a guardare giocare gli altri.

Come avevamo ampiamente previsto, l'intervento "risolutore" della UE non è arrivato in tempo utile per dirimere la diatriba tra ECA e FIBA. Presupposto su cui alcuni avevano costruito un'estate attendista. La Commissione Europea regola il mercato del lavoro e il mercato degli affari; certamente non le controversie private di associazioni private: è possibile che l'intervento non arriverà mai. Bertomeu scrive nella sua lettera di presentazione del campionato che la sua organizzazione pensa e ha pensato esclusivamente ai fans. Pensa solo a fare soldi - e scrive pure quello - non pensa a formare nuovi giocatori, non pensa a valorizzare quelli che ci sono, non ha cognizione del basket nel suo insieme. Pensa solo a rastrellare risorse sempre più grandi, il che impedisce a chi non è seduto al tavolo di potercisi mai avvicinare.

L'Olimpia Milano gioca con il tricolore su un lato della maglia, quasi a volerci ricordare di essere il campione italiano in Euroleague. Trasformare l'Italia nel bacino di utenza di 60 milioni di persone che tifano EA7 sarebbe veramente il viatico per vincere la competizione e rendere veramente unica l'esperienza del campionato continentale per clubs. Vai a spiegare a Sassari, Cantù, Varese, Siena, Treviso, Bologna, Avellino, Pesaro che le loro piazze non ospiteranno più partite della manifestazione che pure hanno disputato e talvolta vinto. Oppure a Venezia, Reggio Emilia, Trento, Brindisi che non ci si avventeranno mai. E pure che devono tifare Milano perchè l'Italia non sia piazza di serie B, salvo poi scordarsene quando l'Olimpia arriva da avversaria... Non c'è nessuna logica in tutto questo, se non quella di rastrellare risorse all'infinito. Certo Euroleague Basketball promuove la sua pallacanestro in maniera molto migliore di Legabasket. Adesso vedremo se e quanti si incolleranno alla televisione uno Stella Rossa - Darussafaka qualsiasi... anche perchè chi andrà sotto lo standard verrà eliminata senza pietà (o ripescata se non usciranno alternative).

Non si può che lasciare la conclusione alla lettera che Jordi Bertomeu ha scritto per il buon inizio di questa stagione:

"On Wednesday, October 12, when our game officials tip off the 2016-17 Turkish Airlines Euroleague’s first game, Real Madrid vs. Olympiacos Piraeus, a new European basketball era will begin.

The dreams that owners, executives, coaches, players and journalists have had for decades will finally come true. The first European basketball league will have started. This has been the objective since the year 2000, when the clubs decided to create their own competition and named it: EuroLeague.

For the first time ever, our fans will enjoy each and every one of the 16 best European teams competing every week, from October to March, without interruptions, to reach the Playoffs that will lead the best four teams to the Final Four.

Excellence and quality are the basic pillars of our league and our project. Increasing the number of people that love our sport is our main objective as well as our responsibility.

In the last 15 years, our clubs have made the necessary decisions to make Euroleague Basketball grow and progress to the point of revolutionizing the European sports model through the creation of a true league. Without the exceptional contribution of our players, coaches and referees, that would not have been possible.

The change in the competition model does not stand alone, but it comes together with a change in the presentation of the Turkish Airlines EuroLeague in the arenas, on television and in the entire digital environment that is so essential nowadays for our fans. In this effort, having the commitment of a partner like IMG is a guarantee for the project’s success.

In this new European basketball era, our clubs will be able to develop sport projects based on stable business plans in the medium and long term, thus facilitating their sustainability, offering their partners greater exposure with more opportunities to reach the audience, developing consistent ticket sales strategies in advance, and improving their agreements with the arenas according to a more predictable calendar. The increase by more than 50% of the revenues of the league will also help the clubs offer better services to their fans.

Fans are and have always been in the center of our decisions. And it is for them that our clubs have created this European basketball league that you are all going to enjoy starting now and continuing into the future. GAME ON!!

Jordi Bertomeu
Euroleague Basketball President and CEO