Ballando con le stelle: Euroleague!

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 840 volte
Ballando con le stelle: Euroleague!

(di Carlo Fabbricatore). Il Round 9 di Euroleague si è appena concluso e la classifica è ancora molto corta. I match sono avvincenti e offrono la possibilità di assistere sempre a sfide di altissimo livello tecnico ed emotivo, molto diverse dalle mere esibizioni della regular season NBA. Tutti i giocatori stanno dando il massimo e le partite hanno uno standard qualitativo molto elevato: non avremmo potuto immaginare una stagione più avvincente; solo la FIP e la FIBA, prive di lungimiranza, hanno potuto osteggiare questa splendida manifestazione senza tenere presente il desiderio dei club e soprattutto degli spettatori. ECA mette al centro del progetto i club e il pubblico contrariamente alla FIBA e alla FIP che rincorrono consensi e poltrone. Le Federazioni non hanno voluto capire il cambiamento radicale dei club da dilettantistici a professionisti; le società devono fare utili non chiacchiere! Al Forum per Olimpia Vs Fenerbahce erano presenti oltre tredicimila spettatori: questa è Euroleague.  

Il CSKA sta dominando questa prima parte di stagione (8 vittorie e 1 sconfitta), mettendo in mostra anche il gioco più solido. Continua il momento straordinario di Teodosic fino ad ora MVP ex equo con De Colo. Le due guardie moscovite infondono sicurezza a tutti i compagni aumentando in modo esponenziale le loro capacità di gioco.

Finora la grande delusione è sicuramente il Barcelona che al di là delle sconfitte gioca una pessima pallacanestro. Bartzokas non può giustificare i risultati negativi imputandoli agli infortuni e alle partite troppo ravvicinate che non permettono di allenarsi: non è da grande squadra!

Al momento è molto difficile dare un giudizio sul Fenerbahce causa l’assenza per infortunio di Bogdanovic, il grande equilibratore di Obradovic. Le Final 4 di Istanbul rendono il Fener una grande candidata alla prima vittoria turca in questa manifestazione.

I coach sugli scudi: Itoudis, Obradovic e Blatt. I primi due si sono sfidati nella finale dell’anno scorso mentre Blatt in poco tempo è riuscito ad assemblare una squadra molto interessante.

Giudizio negativo su Trincherei che aveva illuso con il suo Bamberg (nota positiva per Melli).

Per il Real e Pablo Laso giudizio sospeso anche se reputo il Madrid una scheggia impazzita in grado di poter arrivare fino n fondo.

The last but not the least Milano, troppo tenera in difesa, specialmente nel taglia fuori e negli aiuti dal lato debole, per competere per il titolo. Le guardie spesso non tengono il primo passo di penetrazione generando problemi nell’aiuto ai 4 e 5. Gentile al di sotto della sufficienza per l’atteggiamento e le scelte di tiro (ferali gli ultimi possessi contro il Fener). Sanders molto concreto anche se deve caricarsi di un lavoro abnorme contro giocatori a cui rende centimetri e chili. Oltre le più rosee aspettative MCLean per la duttilità tecnica. Simon, Kalnietis e Hickman al di sotto delle loro possibilità. Raduljica e Macvan troppo molli per competere nelle aree di Euroleague. Pascolo fisicamente troppo acerbo per questo livello; Abass volonteroso su entrambi i lati del campo così come Dragic. Cinciarini non ha avuto spazi sufficienti per essere giudicato.

Cosa manca all’Armani per essere competitiva? Un regista che riesca a variare la velocità di esecuzione e che faccia correre la squadra in transizione e un centro difensivo che condizioni l’attacco degli avversari e che soprattutto dia fisicità e aggressività alla difesa troppo morbida delle guardie.

Assi nella manica: la proprietà, il marketing e il pubblico che possono essere fattori molto importanti per il prossimo futuro.

Sulle note dell’inno di Euroleague Buona Pallacanestro a tutti

Carlo Fabbricatore