Champions League - Trasferta ungherese per la Dinamo Sassari

25.10.2016 22:49 di Massimo Veroni Twitter:   articolo letto 254 volte
Champions League - Trasferta ungherese per la Dinamo Sassari

Jack Devecchi e compagni affrontano per la seconda volta nel 2016 in terra magiara lo Szolnoki Olaj. Alla vigilia dell'Epifania la Dinamo di Calvani subì una cocente sconfitta per 86-75, nella prima sfida del girone di Last 32 di Eurocup, con un primo quarto disastroso chiuso sotto 23-8. Ma quella era un'altra Dinamo. La squadra ungherese ha vinto il titolo nazionale per tre anni consecutivi. Rispetto alla squadra dell'anno scorso sono rimasti i magiari Wittman e Vojvoda ed il montenegrino Borisov. I nuovi sono Popovic (Montenegro), Barnies e Kinney (USA), Wright (Canada) e gli indigeni Hajdu, Eilingsfeld, Toth e Rudner. Il croato Stojan Iovic è all'esordio come Head Coach, dopo essere stato un giocatore (centro di 206cm) della squadra dalla metà degli anni '90 fino al 2000. In campionato hanno vinto tutte e tre le sfide finora disputate, mentre nell'esordio di settimana scorsa nella Champions League hanno perso malamente ad Atene contro l'AEK per 92-49, con pessime percentuali sia dal campo che nei tiri liberi (8 su 17).

Gli avversari sono una squadra molto fisica (altezza media vicino ai 2 metri) e sicuramente i biancoblu dovranno far valere le maggiori doti tecniche e di velocità. Fondamentale sarà anche l'approccio mentale. La Dinamo ha vinto, faticando, settimana scorsa contro i polacchi dello Zielona Gora e la vittoria è d'obbligo per continuare bene nella nuova competizione della FIBA. Inoltre bisogna subito cancellare la brutta sconfitta in quel di Desio contro Cantù, dove la squadra, pur con in parte l'attenuante dell'assenza del centro Lydeka, ha giocato male, concedendo molto alla squadra dell'eccentrico proprietario Gerasimenko, con la sola nota lieta della prestazione di Olaseni, partito in quintetto. La squadra già da ieri si trova in Ungheria per prepararsi al meglio. Coach Pasquini si aspetta una partita comunque da non sottovalutare contro la cenerentola, per gli addetti ai lavori, del girone, memore anche della sfida della passata stagione.

Ecco le sue parole nella conferenza prepartita: Cosa vi portate dietro dal match del PalaDesio? “Ci portiamo dietro la consapevolezza che se in alcune fasi del gioco usciamo fuori dal nostro sistema e dalla nostra esecuzione, in particolare domenica tra difficoltà numerica, difficoltà di rotazioni per l’assenza di Lydeka e Savanovic e Olaseni con 4 falli, gli avversari e squadre come Cantù prendono il sopravvento, come è normale. Ovviamente giocando ogni tre giorni non puoi stare dietro alle partite che vinci e quelle che perdi, bisogna di recuperare energie velocemente e lasciare subito andare le scorie. È evidente che abbiamo fatto un’analisi specifica e dettagliata di una partita che non ci ha soddisfatto, bisogna ripartire con energia per essere quelli visti fino a oggi e nei primi 25 minuti della partita di Cantù”. Che avversario incontrate in Ungheria? “Andiamo ad affrontare una squadra che in casa, complice un campo piccolo con la gente che ti sta addosso, dà sempre il meglio e sfrutta al meglio il proprio fattore campo, come sappiamo dalla passata stagione. La stella della squadra è ancora David Vojvoda, che l’anno scorso in Eurocup ci fece molto male”. Situazione infermeria? “Salvo contraccolpi Lydeka dovrebbe essere del match, oggi lo valuteremo in allenamento. Dovremo esserci tutti”. Palla a due alle 18:00 di domani. La partita verrà trasmessa nei due locali Club House di Sassari e Cagliari. Per gli appassionati possibilità di vederla in streaming tramite il sito della Basketball Champions League.