Champions League - Fanelli: "Calata la forza mentale di Avellino, ma Logan non si discute"

II telecronista di RaiSport: "Sarà una gara equilibrata. Attenti all'atipicità di Peric ed Ejim. Mi aspetto un Logan protagonista. Rischioso aver rinunciato a rinforzarsi sotto canestro"
 di Massimo Roca  articolo letto 449 volte
Fonte: Il Mattino
Champions League - Fanelli: "Calata la forza mentale di Avellino, ma Logan non si discute"

Quella di stasera è una gara che vale mezza stagione sia per Avellino che per Venezia: seconde in campionato, ma ultime se ci si limita a valutare il loro rendimento nelle prime sei giornate del girone di ritorno. Sarà Maurizio Fanelli la voce di Raisport che racconterà il derby italiano di Champions League.

Che partita si aspetta?

“Prevedo una gara equilibrata in linea con i due precedenti stagionali. Venezia è uscita dal periodo nero di quattro sconfitte consecutive in campionato: ha battuto Avellino in coppa e nettamente Pesaro domenica scorsa. Viceversa la Sidigas è nel momento peggiore della sua stagione. Non ha mai avuto una striscia simile di sconfitte. Quello che preoccupa è il modo in cui sono maturate. Sia con Venezia che con Varese era davanti e poi si è fatta rimontare. E’ venuta un po’ meno la caratteristica principale di questa squadra: la forza mentale”.

Cosa non sta funzionando in casa Sidigas?

“La società ha rischiato rinunciando a rinforzarsi nel pacchetto lunghi. Paradossalmente con l’arrivo di Logan si è puntellata nel settore dov’era comunque competitiva. E’ pur vero che Obasohan non era continuo, che Randolph ha accusato un calo e che tra Logan ed Obasohan non c’è partita. Peraltro l’ultimo arrivato è tutt’altro che un mangia palloni. E’ un cestista di grande intelligenza che sa mettersi al servizio della squadra, un campione ed un valore aggiunto”.

Allarme rosso sotto canestro…

“Fesenko è un giocatore che aveva reso bene giocando dai 18 ai 22 minuti. L’assenza di Cusin costringe Pino Sacripanti ad impiegarlo 30 minuti. L’ucraino rischia di condizionare nel bene e nel male il gioco di Avellino. Contro Venezia è forte la tentazione di andare da lui. Marcato da Hagins, Ress o Ortner, tutta gente sotto taglia, è immediato pensare che siano due punti facili. In realtà all’andata Venezia l’ha vinta proprio in difesa. Viceversa sul fronte opposto c’è un problema. Avellino soffre i lunghi dinamici e deve convivere con un periodo di appannamento di Leunen”.

Quattro sconfitte in campionato nel girone di ritorno con cali nel secondo tempo. E’ mancato anche Green. Contro Varese è stato tenuto fuori nell’ultimo quarto. Avellino può riscattarsi stasera?

“Green è una garanzia sotto questo punto di vista. Se Avellino ritrova il gioco di qualche settimana fa è leggermente favorita. E’ entrata però in questo vortice di insicurezza e si trova di fronte una squadra che ha ritrovato fiducia. Se all’andata, pur in un contesto di equilibrio, arrivava meglio Avellino, stasera il pronostico è davvero alla pari e resta comunque da recuperare il lieve gap di quattro punti”.

Finora Logan non ha dato la svolta. Concomitanze negative oppure il suo arrivo ha finito per destabilizzare il gruppo?

“Non credo, secondo me Logan stasera farà una grande partita. C’è da sfatare questo tabù che lo vede sempre sconfitto dal suo ritorno in Italia. E’ un campione che si nutre di questi appuntamenti. La Champions League è uno dei motivi che l’hanno spinto verso Avellino. E’ importante per lui avere una vetrina in una manifestazione europea che è stata molto sottovalutata alla vigilia mentre oggi sta esprimendo dei valori almeno al pari all’Eurocup”.

Chi saranno gli elementi da tenere d’occhio su entrambi i fronti?

“Senza dubbio Peric ed Ejim sono i giocatori che per le loro caratteristiche possono far soffrire la Scandone. Sul fronte opposto Ragland e Logan faranno di tutto per continuare la loro avventura in Champions League”.